DOMANDE VINCITRICI DEL CONCORSO “INTERVISTA PACIFICO E VINCI IL CONCERTO”

Che ne pensi di programmi tipo X Factor che danno visibilità  a nuovi artisti utilizzando l'immediatezza televisiva? Fanno bene o no alla musica? E come è il tuo rapporto con la tv?
Francesco Giordano da Rutigliano (BA)

Quando mi capita di essere a casa in genere guardo più che altro film. Devo dire che quando non guardo la tv ho la sensazione di disintossicarmi ma se mi capita non mi sottraggo la televisione.
Credo che I Reality Show servano più alla televisione che alla musica, almeno a quella che interessa me. Forse dovrebbero aprire di più alle canzoni inedite. Magari affiancare un concorso di autori a quello di voci per poter poi trovare dei successi e creare qualcosa di nuovo.

Cosa si prova a veder riconosciuto il proprio valore dopo anni di gavetta?
Silvana De Donno da Lecce

La strada più lunga è sicuramente impegnativa e faticosa ma ogni traguardo raggiunto ti da una grande soddisfazione. C'è chi prova l'ebbrezza del colpo di fortuna inaspettato, ma la soddisfazione che si prova dopo aver lavorato a lungo, crescendo e portando con se il proprio bagaglio di esperienze acquisite è ben altro.

Crede che il passaggio dalle "piccole produzioni" ad una casa discografica come la Sugar possa accompagnare l'artista in un viaggio su un unico binario e non più libero di scegliere tra le mille strade del mondo?
Andrea Caputo da Melissano (LE)

Penso che alla Sugar siano abbastanza intelligenti e preparati per guardare alla qualità. Ho sentito da subito molto rispetto per il mio lavoro e nessuna pressione, anzi, mi hanno spinto a dare di più perché anche loro hanno una grande passione e sentirlo ti costringe a migliorarti.

Canzoni di grande successo scritte per grandi interpreti come "Suicidio d'amore" e "Sei nell'anima" per la Nannini o "Stringimi le mani" per Morandi o "I passi che facciamo" per Celentano…Hai mai avuto il rimorso di non averle cantate personalmente?
Giovanni Aurati da Trani (BA)

No, le hanno cantate così bene loro! Sono canzoni scritte per loro, immaginate per loro. Ci sono poi brani come "Stringimi le mani" che interpreto anche io nei miei live. La cosa più emozionante comunque è sentire una grande voce cantare una cosa tua.

Le tue canzoni narrano la vita, le tue parole hanno racchiudono intensa profondità, costa fare il cantante mentendosi a nudo come te?
Francesca Ancora da Corigliano d’Otranto (LE)

A volte è più difficile per chi ti circonda perché spesso trovi più verità nelle canzoni che nella vita. Per gli artisti è liberatorio, trovano il modo di raccontarsi, è doloroso ma utile.
È un modo sincero per dire le cose, un beneficio più che un costo.

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